mercoledì, settembre 07, 2005

A Roma piove tanto...

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in pausa pranzo

Si va con la seconda settimana di vacanza... per poi capire che è meglio chiudere

Mentre i nostri amici milanesi hanno preso la rotta del Nord, Simone e Matteo rimangono ad allietare la popolazione locale. Decidiamo quindi di andare a mare (si necessita di abbrozzature epiche) e infilare poi i nostri corpi cotti dal sole all'interno dell'ormai tradizionale meta del ritorno dalle spiagge caraibiche della litoranea pugliese: la Gelateria di Pulsano. Consumato l'enorme gelatone a disposizione dei nostri eroi, si torna a Lido, e con l'aiuto di Simone (dopo che la sera prima avevamo sistemato la zanzariera della cucina, si prende il Flex e si lavora di cesello pesante sulla cancellata piccola. Alla fine non solo il cancello si chiude senza sfrorzo, ma addirittura si apre nuovamente da dentro casa grazie al comando elettronico colà sito.
Che lavoro degno di menzione.

Orpo, ho dimeticato la sora Ninetta per la strada... ci siamo andati con i Milanesi... e mi sa che era proprio giovedì o venerdì che ci siamo andati... vabbò, è passato tanto tempo e comprendo che le vacanze sono state un tempo rilassante... non mi ricordo più cosa ho fatto, a parte bagni a mare, tintarelle, un solo bagno al fiume (sigh) e tante mangiate. Per nobilitarmi ho lavorato molto alle infrastrutture della casa. Adesso rimane da completare il progetto FOTON, volto a dare luminaria di presidio al perimetro della casa, visto che il dito (tagliato durante una riparazione di una tapparella) ed i suoi 4 punti mi hanno fortemente rallentato.

La visita di Natasha e di Alberto è un evento, ma per i risvolti da Pronto Soccorso che ha avuto viene taciuta.
Come anche la discesa della nipote bresciana, con corredo di famiglia.
In fondo perchè non tenere qualche volta un piccolo segreto tutto per noi?
Alla prossima gente!!!

Corbezzoli...

ho trovato 2 batterie per la mia macchina fotografica alla smodata cifra di 3.99 $... fate il dovuto rapporto al cambio...

Riflettendo in motorino

La città di Roma offre infiniti spunti per osservare il mondo ed i suoi costumi, non intendo dire che gli altri luoghi offrono meno appigli, ma una grande città sicuramente fornisce un campionario maggiore di comportamenti e, non mi se ne voglia, io vivo a Roma, quindi essa posso prendere ad esempio.

Comunque non era di questo che volevo disquisire, ma della riflessione che ho steso ieri mentre mi recavo in motorino dal lavoro alla casa della mia fiancè (si doveva studiare pesantemente informatica, che Marina deve passare l'esame della Patente Europea del Computer, visto che alla Facoltà di Legge non insegnano i fondamenti di questa scienza ormai sì vitale.

La riflessione è scaturita dall'osservare tutta una serie di comportamenti delle persone e delle vetture che incrociavo: sembravano tutti nervosi, pronti alla sopraffazione del prossimo, inconcilianti, riottosi e prevaricatori, almeno nella maggiorparte dei casi.

Moto che passavano col rosso, macchine che non davano la precedenza, parcheggi in doppia fila, attraversamenti al limite dell'arresto (o del suicidio se meglio credete), insulti che volavano dai finestrini delle macchine e dai sellini dei motorini/sccoteroni... insomma una vera cambogia in terra.

Non so da dove derivi tutta questa voglia di prevaricare, di essere sempre il primo a passare, di essere sempre il furbo di turno, questo atteggiasi a padroni della strada indisturati e quasi seccati dalla presenza di altre persone sulle stesse carrabili... ma so dove porta: alla disgregazione del senso civico di appartenenza ed alla fine della pacifica convivenza.

E allora riflettevo fra me e me... che fare? Come ridurre questo stato di ostilità presente nelle strade delle nostre città (inutile negarlo, le sfumature esistono, ma i soprusi e l'assenza di osservanza delle norme del codice stradale sono presenti in tutt'Italia) e restituira ad un pacifico convivere la comune percorrenza delle strade pubbliche?

La risposta mi è venuta alla mente ed è questa che voglio sottoporvi: resistenza civile alle angherie.
Fermiamoci un momento a spiegare cosa intendo: il senso civico e di responsabilità che provo nei confronti della mia nazione, oltre che spingermi a rispettare le norme vigenti, mi impone di agire responsabilemente e nel rispetto degli altri.
Ora, se fossi il solo ad agire così, ammetto che la mia situazione sarebbe imbarazzante... del tipo "cornuto e mazziato" cioè angheriato e pure sfottuto in quanto ligio... ma se ad agire come il sottoscritto si fosse la maggioranza? cioè se ognuno di noi si impegnasse a fare il suo dovere con senso di responsabilità ed a girare per strada con la testa sulle spalle e la risposta piccata settata con un lag i tre minuti, in modo che proferirla non genera astio civile tra i soggetti interessati, non sarebbe l'incivile ad essere isolato, fuori dalle righe, colpito dalla giusta riprovazione della popolazione osservante?

Si, mi risponderete, ma qui siamo in Italia, non in Germania o Svezia. Meglio rispondo io, possiamo dare anche dare esempio di come gli Italiani non siano riassumibili con le famose tre parole: spaghetti, mafia e mandolino.

Basta con l'italiano buono solo a mostrare il suo valore solo all'estero. Diventiamo NAZIONE e mostriamo a tutti che possiamo cambiare le cose. Basta un poco di senso di responsabilità. Pretendere senza ottemperare è delittuoso.
Rispettiamo i doveri e poi pretendiamo i diritti.

Il tutto magari col sorriso sulle labbra, che è meglio. Ne godremo di frutti dorati tutti.

martedì, settembre 06, 2005

Gioia! Gioia! Gioia!

Sono nuovamente zio!!!

Nella terra di Albione è nato il mio nipote Giacomo, il primo della nuova stirpe della Gens a cui appartengo.

Oggi si beve alla nuova vita che nasce.

Hurra! Hurra! Hurra! E complimenti agli splendidi genitori :-)

lunedì, settembre 05, 2005

13 agosto - 20 agosto

Partiamo con il descrivere la prima settimana di ferie. La partenza avviene all'alba di un sabato mattina caldo ed afoso. Il traffico scorrevole, per fortuna, ci accompagna fino alla destinazione, raggiunta solo in primo pomeriggio. L'assenza della radio si fa sentire pesantemente, specie per quel che riguarda la presa di coscienza delle condizioni traffico in questi giorni particolari.

L'arrivo alla casa è salutato da un evviva della macchina intera. Mentre la mia amata, mia sorella ed il suo boy scendono dal mezzo, pronti ed operativi ad aprire casa e preparare un rapido pranzo, io mi dirigo a Taranto per accompagnare alla sua magione il Guido nazionale, pronto ad iniziare la sua gara di apnea con la città di Taranto.

Quando arrivo trovo una ricca pasta ad accogliermi, seguita da un lussureggiante bagno a mare nel pomeriggio.
Comincia così la jamming session estiva.

Il bagno a mare ha però un risvolto negativo... anzi issimo: si fa tardi per fare la spesa, e quando andiamo alla festa di Gabriele, privi della macchina prestata alla sorella in visita ad amica, la testa del sottoscritto e della dolce Mary corrono a coprire le varie eventualità mangerecce per i giorni a seguire, specie in vista dell'assenza di cibarie nel frigo.

Si arriva al lunedì tra pranzo con gelato, braciolata a casa di Gianni e poi varie botte di espediente.

Il mare di qi è veramente stupendo, e viene vissuto con grossa partecipazione di amici: Pie e Zazza, Paola e Jessie, Aughi e Babs sono difatti tutti in zona, anche se per la verità gli ultimi due sono leggemente incasinati con problemi di macchina e tagliandi.

Ci sono poi Rocco + cugina ed amici milanesi che allietano le nostre giornate pugliesi, almeno fino a domenica.

Il martedì si unisce anche il cugino di Marina, il prode Matteo, che porta una ventata di novità alla comitiva.

Mare, sole, risate ed allegria... fino a mercoledì pomeriggio, quando arriva la notizia che il mio amico Gabriele è caduto con la moto, facendosi molto, molto male.
Si prosegue con la vacanza, ma non sarà più la spensierata scamagnata lunga che ci si attendeva.
Il giovedì mattina si è tutti in ospedale a donare, poi, mesti, tutti al mare, mentre il sottoscritto corre incontro al Simone che praticamente giunge da Roma appena dopo che il giovine vince ha scaricato la folla dalle parti di Lido "La Torretta". Il tempo di voltare la macchina e via, verso casa, con l'intento di recuperare Simo (sperso e che nel frattempo aveva anche avuto modo di risolvere un problema di benzina esaurita in forma autonoma), portarlo alla magione, rifocillarlo e poi portarlo a mare. Sempre da programma, il pomeriggio comincia verso le quattro con una potente sgelatata dalla Gelateria di Pulsano, vero mito dell'estate Pugliese, e poi con un ritorno a casa pronti per cenare ed andare poi a Castellaneta per far assaggiare la vita notturna della ridente località balneare al prode Matteo... solo che finisce a schifio, perchè dopo un randevouz con il popolo ospite di Rocco, ci ritroviamo a passeggiare per una deserta Castellaneta, bagnata dalla pioggia e disertata dai più.

Il giorno dopo si decide di andare a Matera a vedere i Sassi, proprio perchè è presente un corpo nuvoloso cospicuo sulle nostre teste. La gita diviene subito banco di prova per la ripresa intensiva da parte del sottoscritto con la videocamera. Si vede che la mano è verde, ma la volontà di crescere... quella c'è tutta. Possono testimoniare gli sfiniti milanesi che per la Stampa non hanno avuto grosso rigurado... sempre a chiedere di spegnere.
Per fortuna che c'era Daniele e che si è prestato alla pubblicità del Nocino di Vincenzino... si proprio il liquore che è pubblicizzato qualche post prima.

La sera passeggiata per Taranto e gelato.

Arriva sabato, e con esso l'ultimo giorno di presenza dei milanesi in Puglia. Al mare si finisce a Torre Sgarrata (noi), al Lido El Patio loro, dopo una serie infinita di casini generali di organizzazione. Il randevouz comune lo si fa in quel di Martina Franca, dopo una ricca cena svolta a Lido, assieme a Sandro.
Il mesto tempo dei saluti arriva e va. E con esso la fine della prima settimana di ferie. Un bottino cospicuo... tutto PESANTEMENTE viziato dalla problematica situazione di Gabriele.

Il ritorno dello Jedi

Dopo 21 giorni di vacation sono di nuovo al pezzo, pronto per le nuove sfide dell'anno.

Certo che manca il resoconto di questi ventun giorni di assenza, giorno più giorno meno... vedrò di provvedere quanto prima.

domenica, agosto 14, 2005

venerdì, agosto 12, 2005

Destinazione Lido

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SI SALPA!!!
Domani è il gran giorno... ahimè anche per altri 7.999.999 di veicoli (secondo le stime di Autostrade), macchina più, macchina meno... ma comunque domani è il gioro in cui si parte per Lido, luogo di ricreazione e riposo... alla grande. Sorridi giovane uomo... sono arrivate le tanto sospirate ferie... sorridi, che a settembre fai i botti. :-)

Buone vacanze a tutti!!! Spero che mi riesca di postare dal caliente Sud, ma se così non fosse, recupererò quando rientro.
Alè, si comincia a chiudere la baracca. A presto.

giovedì, agosto 11, 2005

Io vorrei solo... dormire

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Mizzighina... i sonnecchiosi giorni estivi sono pesantucci anzichè no... il sole che riverbera sui muri dei palazzi, il caldo afoso che rende l'aria pesante, l'umidità a 2000, le luci basse del mio ufficio, rendono osì invitante l'altrimenti scomodissimo piano della mia scrivania che vorrei solo... chiudere gli occhi e dormire...

Avviso ai naviganti

Visto l'arduo periodo precedente... per ragioni ormai note... si è provveduto ad aggiornare il sito a macchia di leopardo.
Quindi spulciate l'archivio se avete voglia... che non si dica che il nostro tempo è passato invano :-)

Il digiuno (cosciente) degli squali

Come si nutre una coppia di squali in un mare pieno di conseguinei o di pesci piccoli? Si stuzzica la fame al passaggio di un paio di carpe o rimane la tranquillità del predatore a riposo? Quale movimento stimolerà l'attacco improvviso delle due creature? Quale stimolo le porterà a colpire?

Nella oscura e liquida profondità della città immersa si aggirano solcando le acque con le loro code striate, ma anche se passano branchi di pesci, non si discostano dal loro cammino.

Altro cibo sazia i loro palati. Ormai sono "tamed", addomesticati.

Cammina oggi, cammina domani...

Ed alla fine il sandalo mi ha abbandonato in mezzo alla via. Che supplizio dover camminare per mezza Roma con la suola del piede destro a mezzo servizio...
C'ho un muscolo alla gamba destra che pare che abbia fatto il mezzofondo su una gamba sola.

mercoledì, agosto 10, 2005

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Dhe' si è ancora a lavoro... non ce la faccio più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 

martedì, agosto 09, 2005

Il nocino di Vincenzino

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Dopo il viaggio cha ha traghettato me e Simo nell'anteprima delle vacanze, si deve risolvere il problema dell'irrisolto prima delle ferie... e così la serata odierna è stata dedicata alla filtrazione del nocino ed alla produzione della marmellata di prugnette gialle di Orte.

Un sedere come un secchio! 8.5 Kg di prugne da snocciolare, lessare, zuccherare ed invesattare!!! 8-O quando finisco sono a pezzi, con le mani ustionate e lesionate e lacerate dei noccioli delle prugne... ma il risultato è di tutto rispetto (a breve la foto).

Il nocino invece si presenta facile come lavoro. Ma bisognerà vedere come viene, visto che ho sbagliato a fare le dosi dello sciroppo con cui andava miscela l'alcool aromatizzato alle noci.

Adesso comincia la missione etichette.