lunedì, maggio 29, 2006

Non ti ricordi dove trovarmi?

Allora semplifico le cose :-) introduco l'indirizzo facile facile, che anche il più smemorato di voi può ricordarsi. Da oggi il Blog è raggiugibile anche dall'indirizzo http://www.federicov.eu... non ci credi???

Provalo

domenica, maggio 28, 2006

Breve cenno alla discesa di un paio di "milanesi"

Non potevo tacere sulla splendida discesa da Milano di Sara e Rocco.
In fondo sarebbe come far capire che non ce n'è fragato niente, trasparire che la nostra indifferenza è l'arma con cui abbiamo allontanato in fretta la loro venuta, quasi fosse un ricordo fastidioso da spingere nello sbiadio il prima possibile per far finta che non sia mai esistito... e tutto questo sarebbe quanto di più lontano dal turbinio di sentimenti e gioia che la vanuta di due amici provoca nel mio cuore nostalgico.

Certo, una semplice foto non rende giustizia ai due giorni gloriosi passati nella Roma sensibile che, colto lo stato d'animo del sottoscritto, ha tirato fuori scorci stupendi, cieli azzurri mai vessati da nuvole ed incorniciati da merletti di storia, segni architettonici di un tempo trascorso eppure ancora attuali, vissuti, respiranti.

Vien quasi da domandarsi... quando ritornate? Posted by Picasa

La pizza a sorpresa

Capita, quando si organizzano serate con amici, di finire nel vortice di un incontro programmato, quasi ad arte, e di dover fare da spalla.
Così l'organizzazione prende una piega che non ti aspetti e cominci a guardare l'agenda alla ricerca di elementi di scarso distrurbo all'obiettivo prefisso, eppur che siano degno contorno all'evento che vuoi realizzare.

Così ieri sera è partita l'operazione "Brother in Arms" che sembra sia arrivata felicemente a destinazione, almeno per quanto ci è dato sapere... o per lo meno, diciamo, volge verso un successo.

Certo, abbiamo avuto la sorpresa di un conto doppio rispetto quello che ci aspettavamo, ma capita che esci per mangiarti una pizza e ti ritrovi a mangiare pesce e di ottima fattura, ma che dire... si vede che certi locali virano verso il lussuoso anche senza accorgersene :-D

E con ciò chiudo.
Restano una piacevole serata, anche se dispendiosa, con ricca compagnia di cuginame e con nuovi amici all'orizzonte.
Più che fare quel che abbiamo fatto non i poteva. Onore alla Mery, grande eminenza grigia in quest'occasione.

E adesso passatemela... accendo un sigaro lungo una spanna, tiro una volta sola, sbuffo e proferisco, con la saggezza e la soddisfazione che sono proprie di colui che conosce il retroscena di dati eventi: "Adoro i piani ben riusciti!"

sabato, maggio 27, 2006

Il quasi pub di blue e joy

C'è aria di fermento in Roma, sarà la primavera che cede il passo all'estate, sarà la voglia di uscire che viene col caldo, saranno le serate incanteoli sotto un cielo antico eppur sempre nuovo, fatto sta che il sottobosco della Roma notturna fiorisce di attività e di nuovi locali pronti a convogliare nei loro confini il divertimento delle folle romane.

Ieri sera abbiamo partecipato all'inaugurazione di uno di questi locali, il "Quasi Pub di Blue e Joy", ovvero un locale che potenzialmente ha le carte in regola per essere grande ma che ha anche grossi difetti congeniti...

Ma veniamo a descrivere la questione. Blue e Joy sono due bambole una di look triste, ma contenta dentro perchè tutti l'abbracciano e l'amano, l'altra dall'aspetto felice, ma triste dentro come solo una bambola può esserlo perchè nessuno vuole giocare con lei. Le due bambole sono state inventate e disegnate da due disegnatori italiani, il cui sito è linkato nel titolo del post.
Di questi due caratteri, sui quali potremmo tirare giù una dissertazione sociale molto interessante, il pub vuole farsi ambasciatore, e diventare locale a tema.
Uno dei punti buoni. L'altro è la musica, decisamente a tema.

Rimane da decidere cosa se ne fa un pub sito in via sabotino (al numero 14 per essere precisi) di un ambiente che dovrebbe virare al bianco e nero, contaminato semmai di metallo, delle guarnizioni in legno, degli specchi alle pareti e delle icone luminose inneggianti al Rock, il tutto su una superfice che sarà stata di 50mq.

Ecco quindi elencata la colpa di questo locale che secondo il mio modesto parere prende spunto da un'ottima idea, ma per scelta di locale e luogo di impianto, nasce morta, e non so che successo potrà avere.
Triste dirlo, ma credo che questo fermento estivo della città Eterna porterà solo al vuoto spinto nel lungo periodo. Con la lieta speranza di essere smentito dai fatti.  Posted by Picasa

mercoledì, maggio 17, 2006

FRAT si è sposato

Un evento che tutti davano per lontano, una di quelle cose che si sarebbero rimandate all'infinito, da raccontarsi attorno al fuoco per la la sua eccezionalità, il Frat, l'incorregibile Frat non può sposarsi, è contro la sua natura.

Chi afferma questo, ed ammetto che a volte anche io l'ho pensato, dimentica la vera natura del Frat, e di converso, del L'th. Si erra per questa terra alla ricerca di un'anima che sappia contenere il nostro carattere, a volte impossibile, ma potenzialmente stupendo. Frat ha trovato il suo porto, e trovate le condizioni a contorno, si è spinto lì dove nessuna corrente ostile o mare in tempesta viene affrontato da solo. La naturalezza con cui tutto è scorso ha reso il suo matrimonio un bel momento. Ora me ne rendo conto. Scorreva come olio sull'acqua. Un essere nuovo è nato il FratDPU. Sarà dura pensare al Frat in questo termine, ma se ci sono riuscito con AlgaBabs, allora ce la farò anche con lui.
Adesso devo pensare a fare mio quel porticciolo che ho adocchiato... quello biondo, occhi azzurri... 

Per chi c'era, per chi non c'era, per i semplici curiosi...

Le altre gallerie fotografiche cominciano ad affluire:
Le foto fatte da Cesare
Le foto targate Uk, da Paola


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In the blue...

Indovina indovinello, cs'è che brilla sul fondale?

Chi sa è avvantaggiato, gli altri possono provare ad indovinare... :-D Posted by Picasa

martedì, maggio 02, 2006

Son cose che fanno riflettere...

Dhe', mai avrei pensato che questo giorno sarebbe arrivato, ed invece eccomi qua, a disquisire di Marco che si dà alla politica. Certo non lo avrei mai detto, ma insomma, se votate a Roma e siete nel XVI municipio... mettetevi una mano sulla coscienza...

Per maggiori informazioni (che il voto a occhi chiusi non va mai dato)
visitate il suo sito internet Posted by Picasa

giovedì, aprile 20, 2006

Dhe' ... c'ho la bronchite

il che dovrebbe essere un motivo di giubilo... tre gg a casa per riallinearsi col mondo... ed invece lo vivo come se fossi un piccolo Ricucci, a cui hanno dato gli arresti domiciliari (ok, non ho neanche i soldi che Ricucci spende di parrucchiere in un mese, quindi il paragone non regge, ma per una volta passatemelo, che l'altro nome che mi passava per la testa era Provenzano... ue' che in effetti se uno ci pensa... chiuso in casa, senza poter uscire... e per comunicare col mondo inviava pezzetti di carta... io c'ho il telefono, ma recluso in casa sono... vabè, teniamocelo per noi e torniamo all'argomento).

Mi torna insistentemente in testa un'immagine, quella della signorina che, malata, prende una pastiglietta e torna operativa, tirando giu' un elenco lungo una quaresima di informazioni sugli appuntamenti che NON aveva saltato. Siccome la pilloletta io la prendo, ma cio' non cancella i tre gg di malattia che mi ha dato il medico, io l'elenco delle cose che PERDO ce l'ho, e siccome si arricchisce di minuto in minuto, comincia a pesicchiare.

Nello specifico:
1 - Palestra (proprio ora che si cominciava a colpire la molle panzetta)
2 - Cinemino a seguire con la Mary
3 - sistemazione di tutta una serie di cose in ufficio... guardate, può sembrare paranoico, ma volevo proprio chiudere alcuni capitoletti rimasi in sospeso.
4 - Partita a calcio Ingegneri - Commercialisti... rivincita. Ho perso anche la prima partita, di cui mi rimane negli occhi la lunga corsa solitaria di Mr. Simo, che, palla al piede, si fa tutto il campo per poi tiracciare sul portiere (non c'ero, ma l'aneddoto ha girato a lungo sulle mail descrittive della partita)
5 - Una probabile partita epocale a warhammer (ma essendoci la partita di calcio, credo che sarebbe passata ad majora)
6 - Di nuovo la palestra (domani sera)
7 - Uscita serale venerdì sera.

Dhe, da venerì ricostituenti e vitamine a 2000. Per st'anno ho finito, almeno nelle mie intenzioni, di stare a casa malato.
La mia solidarietà a chi ha problemi seri e a casa deve starci per davvero. Nel mio piccolo il sapore amaro del loro calice l'ho assaggiato. Una goccia infinitesima, ma è lì, sulla mia lingua, e mi fa capire il peso che provate.

martedì, aprile 18, 2006

La crostata di visciole di Zio A.

Viaggio in Puglia di mercoledì 5 aprile. Sono in macchina con Zio A., Zango e sorella, per portare le utlime due in quel di Bari.
Il viaggio in origine mi pesava, poichè capitava a pochi gg dal rientro dal 50° di matrimonio a Lecce, oltre che con modalità da assoluto bagno di sangue, visto che si scendeva e saliva in giornata, ma, memore dello spirito che da sempre mi ha animato, la vedo come Prova di Coraggio, un nuovo bollino per la tessera mai satura della mia vita.
Così si parte con tempistiche dettate dalle nostre ospiti, verso il profondo sud.
Un viaggio che è documentato dalla seguente galleria fotografica (link in aggiornamento).
Foto in cammino di quanto passato lungo quei 500km ca di strada da Roma a Bari, anche se alcune foto sono un poco busta.
Ma l'argomento del post è un altro, e vediamo di onorarlo.
Tempo fa, in periodi non sospetti, a termine campagna produzione marmellate, il sottoscritto ha fornito due vasetti di marmellata a Zio A. e consorte. Forse un errore comunicativo, forse un problema di memoria, più probabilmente la solita confusione di rapporto che il sottoscritto fa quando consegna materiali di conserva... fatto sta che erroneamente si penso' a suo tempo che fossero due vasetti di marmellata di visciole... oggi, durante la gita a Bari esce una fantomatica crostata fatta da Zio A. con la mia marmellata di visciole.
Ottimo, il morale della macchina sale alle stelle, ed alla sosta per il pranzo finalmente la nostra curiosità e golosità viene soddisfatta.
Al secondo morso mi accorgo di un semino.
Al terzo anche... ma che diavolo... esamino attentamente la marmellata spalmata sulla crostata: semini ovunque... pensa che ti ripensa... confermo l'avvistamento e comprendo l'accaduto: è marmellata di fichi, sempre di mia produzione, consegnata assieme a quella di visciole.
; ) L'unico neo è che a seguito della scoperta, non solo non mi sono stato zitto, ma ho anche calcato la mano... povero Zio A. meritava ben altro trattamento... in fondo aveva tirato su una crostata con le sue mani dopo una faticosa giornata di lavoro...

Vabbuò, il giusto tributo te lo do' su queste pagine, mentre io vado a fare atto di contrizione.

giovedì, aprile 13, 2006

A volte fare la pipì può salvarti il portafoglio

Specie se rallenti per entrare nella piazzola di sosta, ma troppo tardi per riuscirci ad entrare e passandola con aria di rammarico ti accorgi che: a) c'è dentro una macchian;
b) che questa macchina ha i colori della polizia;
c) che c'è un autovelox allegramente posizionato pochi metri dopo;

Col sorriso da ebete proseguo lungo la Benevento Caianello, in barba agli 80 km/h di limite...

A casa con i suoi

Che sfiga. Sto film del menga già mi pesa inserirlo, ma ci avevo anche perso del tempo a recensirlo... solo che Picasa ha ben deciso di non uppare la foto in quel momento, perdendo così il mio commento e rendendo assolutamente inutile la decina di minuti passata a lavorare sulla recensione...
Così ciccia, resta questa immagine, priva di commento e così sta.
Grazie modulo BlogThis! di Picasa.Posted by Picasa

La Terra

Devo essere sincero, quando sono entrato nel cinema avevo un timore diffuso circa la riuscita di questo film.
Non sapevo cosa aspettarmi, e soprattutto, vista la critica positiva... temevo che non mi sarebbe piaciuto.
Invece... invece Rubini ha tirato fuori da una storia ben condita di tutti gli elementi, un racconto che scorre via lento, coi ritmi della vita in campagna sotto i raggi cocenti del sole, in una zona in cui i costumi sono ancora dettati dal lento incedere delle tradizioni lungo i secoli, pur con le contaminzioni della scoietà moderna, ricco di denuncie, alcune condivisibili, altre che francamente rimangono amare in bocca... forse perchè più orientate a visioni di sx... e che poco si sposano con la mia visione del mondo.
C'è tutto nel film, amore, amicizia, famiglia, soldi, donne, violenza, malasocietà, sopruso, connivenza, interessi e costumi locali.
Insomma, un bel film che, accompagnato dalle lente e suggestive immagini della città di Mesagne, con i suoi scorci di pietra di tufo, le architetture di barocco leccese, le linee essenziali e i colori smunti, biancastri delle case porta ad immaginarsi di essere realmente lì, e, almeno nel sottoscritto che certe cose le ha vissute, di essere tornato un po' bambino, indietro nel tempo, quando l'odore di casa era quello della terra bruciata dal sole. Posted by Picasa

mercoledì, aprile 12, 2006

V per vendetta

In un'inghilterra che pare uscita da Fatherland, un direttivo crea le notizie, che poi la televisione diffonde, e la società risponde con cieca obbedienza, fintanto che un prodotto di questa società non ritorna dall'inferno in cui era finito per annunciare la sua intenzione di festeggiare, ad un anno dalla sua comparsa, il 5 novembre... la congiura delle polveri, ovvero la fine del Parlamento per mano di un "patriota" inglese che per restaurare la monarchia agli inizi del 1800 aveva provato a restaurare la monarchia assoluta in UK con un attentato.
Lui aveva fallito, il nuovo "patriota" no.

Ora, a parte le solite trame di futuro sopra le righe, alcuni spunti restano... e si riconducono fondamentalmente ad una frase, che però prendo in prestito da altre fonti: "Il prezzo della libertà è l'eterna vigilanza".

Chi cede un po' della propria libertà per una dose di sicurezza in più ha appena cominciato a delegare la propria esistenza nelle mani delle istituzioni (e se queste sono deviate... il gioco è fatto). Posted by Picasa

C'ho un po' di arretrati, cominciamo a fare ordine

Anzitutto. il primo e il 2 aprile un super viaggio verso la Puglia. Un viaggio che di per se' ha il sapore anico del ritorno a casa, ma che per altri rpesenta molte incognite.

Riscendo verso le patrie terre con il mio dad affianco, lui che ha giurato che in Puglia non metterebbe piu' piede, lui che, con la vendita di Pietrafitta, ha scardinato per sempre le sue radici pugliesi, ora è in macchina diretto verso un cinquantesimo di matrimonio, in quella che è la terra che maggiormente lo legava alla famiglia, alla mamma (mia, oltre che la sua - lei si' pugliese doc, di Matino), per comunanza progettuale di vecchiaia mai realizzate per volontà del buon Dio, che sulla nostra strada aveva messo un destino differente.

Insomma... un viaggio che presenta da una parte la possibilità di essere bello oltremodo, sicuramente stancante, e che però, a livello emotivo, non presenta nulla di certo.

Dopo aver saggiato le nuove aggiunte all'A3, naturale proseguio dell'A1, prendiamo per la basilicata, seppur con qualche sorpresa dell'ultima ora, tipo un rocambolesco giringiro per riuscire a recuperare la Basentana, e il soccorso ad una macchina in panne con signore anziano che riusciva di casa per la prima volta dopo mesi e con moglie al volante e due/tre zii nei sedili posteriori, che da ca 500m cercavano di leggere un cartello del soccorso stradale sito dall'altra parte della strada e controsole... impresa titanica quanto inutile senza un binocolo (ho provato anche la carta del "tranquilli, ci penso io con il mio mitico obiettivo della macchina fotografica", ma è un 18-55 e non ci pensa proprio a zummare su dettagli così lontani, pertanto rimedio, semmai, una bella figura di m.).

Giunti all'altezza di Bernalda, ingresso della Basilicata dal lato ionico, decidiamo di mangiare. Il papi si porta verso la cima della città per una strada sperticata e desolata moooolto erta. Il Puntino regge bene, ma accusa sul finire.
Per la modica cifra di 35€ recuperiamo due primi e due secondi, con un antipastino. Però... la pasta era poca, la carne piena piena di grasso (del tipo, tanto vi vedo oggi non vi vedo più) e neanche tanto cotta... vabbè, diciamo anche cruda.

Finalmente Lido conclude la prima tappa del viaggio in Puglia. sono le quattro del pomeriggio... e papi, tra commozione e deisderio di lavorare, gira come una trottola per i vari locali.
Ma questa è un'altra storia...

mercoledì, marzo 29, 2006

Serata per l'acqua nel mondo

Martedì sera. Esco dal teatro "Sala Umberto" con la certezza di aver partecipato ad un momento di riflessione sull'importanza dell'acqua, un bene così scontato, eppure così prezioso.

Lo spettacolo a cui ho assistito, pur se mi ha colto in un momento di devastazione psico-fisica da stress lavorativo, mi ha emozionato, specie nella parte dedicata al lavoro di due giovani attori sperimentali che hanno prodotto un'efficace suggestione visiva di luci, acqua e colori, per riflettere sull'acqua ed il rapporto che noi abbiamo con essa.

Si è poi visto in azione un corpo di ballo ove giovin ballerine si lanciavano in vorticanti danze tribali africane. Suggestivo nel complesso.

Ma più di tutti hanno potuto i disegni dei bambini posti ai lati del corridoio in ingresso.

Se oggi, quando uso l'acqua sto un po' più attento, lo devo principalmente a loro
: )