martedì, febbraio 10, 2009
Eluana è morta o è stata uccisa?
lunedì, febbraio 09, 2009
La signora in rosso

Dedicato a Mery
mercoledì, febbraio 04, 2009
Una gragnuola di colpi
martedì, febbraio 03, 2009
Caledosopio
Ma se hai in te la scintilla della consapevolezza che il disegno, seppur ignoto nelle sue forme e in costante divenire, ha un senso, consapevolezza che ti deriva dal credere che ci sia altro oltre questa vita (e non un generico altro. Si è cattolici da queste parti e convinti), e che nel segno della croce tutto trova spiegazione, allora il tracciato confuso, vorticante e caotico assumerà il contorno sfuocato di uno sfondo fuori campo. E tutto il vero, l'importante, il durevole salirà davanti ai tuoi occhi come solida certezza.
martedì, gennaio 27, 2009
Miami Vice
Medito di passare a Sky sin caso...
Va su e giù l'asticella dell'acqua
Benvenuti allora nella terra inesplorata del consumo razionale. In pratica dovrei cercare di razionalizzare le uscite. Una missione da Etan Hawk
lunedì, gennaio 19, 2009
Riflessioni tristi
venerdì, gennaio 16, 2009
Office Life 2009/01
Eccoci col consueto appuntamento di rapporto con la vita dell'Ufficio.
Mai doma di sorprese, la creatività degli utenti colpisce ancora. Complice - devo ammetterlo - un'errata configurazione del PC assegnato loro, che garantiva privilegi di Amministratore (ma la macchina era fuori rete e in altro stabile, quindi nessuna compromissione alla sicurezza generale), dinanzi a un rallentamento del PC per far spazio su disco han pensato bene di cancellare da Installazione Applicazioni il pacchetto Office...
Ora... i privilegi concessi davano loro la possibilità di farlo... ma poi non ti lamentare che la posta elettronica con outlook non ti funziona più, o che Word ti scompare del desktop...
Per la serie... te le cionco quelle mani.
Tana libera tutti
AH... che sensazione. Libero di agire dopo aver liberato il pc di ufficio da software virali... no, non virus, ma assorbi tempo come la carta moschicida cattura le noiose creature volanti dagli occhi composti.
Ora la mente si schiarisce, diventa facile trovare gli spunti, aprire i testi di studio, affrontare il lavoro con scrupolo e coscienza, pianificare la svolta.
Buon 2009 Vincio, l'aria è cambiata. Era ora
martedì, gennaio 13, 2009
Web 2.0/3.0 e strumenti di comunicazione
Lo ammetto: nonostante le buone intenzioni dei due post precedenti, peraltro molto delazionati nel tempo, non sono riuscito a tenere il ritmo con il blog.
La latitanza però è servita ad osservare il panorama web e valutare gli strumenti messi a disposizione degli utenti per fare comunità. Ricordo ancora gli esperimenti messi su con il Forum dei Kipsta, il forum Diplomacy, i vari blog tematici. Tutti strumenti comodi, belli, capaci di fare comunità qualora ci fosse stata la medesima dose di "partecipazione" in tutti i partecipanti al forum. Il che ci porta allo spinoso problema del partecipare a un "social network" o della partecipazione online in genere. Internet come sovrastruttura si presenta capace non di aggregare un gruppo preesistente (se non in minima parte e comunque con il predominio della partecipazione agli eventi RL (=Real Life) rispetto a quelli "virtuali" per cui le meccaniche del gruppo si spostano online, generando falsi ritorni di coinvolgimento) ma di trovare e aggregare persone che sentono, parlano e si interessano di un dato argomento e che preferibilmente (almeno nelle fasi iniziali) vorrebbero mantenere la distanza virtuale inalterata tra loro, per non lasciare altro filtro comunicativo che il comune strumento di relazione (o social network che dir si voglia).
Per questo se il blog funziona, in quanto risposta all'esigenza di un singolo di comunicare proprie idee su una vetrina pubblica, difficilmente un forum di amici reali ottiene un qualche successo nel breve o nel lungo periodo (qualora l'effetto novità funzioni nel breve periodo). Si prediligerà sempre e comunque altra forma comunicativa a quella del forum (vuoi gli SMS, la telefonata occasionale, la mail circolare) per lasciare poi ai tradizionali luoghi aggregativi (pub, ristoranti, cinema, case di amici/propria) l'onere di sviluppare il rapporto sociale propriamente detto.
In definitiva nella comunità tradizionale, il peso dello sguardo, dei gesti, della voce e delle relazioni strutturate sorte nel tempo la fanno da padrone.
E qui si arriva al problema FB (=Facebook). Sorto come mezzo per ritrovare gli amici persi di vista funziona alla grande, alla grandissima anzi. Possiamo interfacciarci con persone che non vediamo da tempo, raccontarci ed ascoltare i racconti altrui, vedere foto o raccogliere foto di altri con noi dentro provenienti da tempi immemori, ma alla fine il rapporto che strutturiamo era inesistente prima di FB e nella maggior parte dei casi, rimarrà sporadico anche dopo FB. Il problema è che la moda FB esplosa in maniera esponenziale in questo periodo, ha fatto sì che la rete delle amicizie si estenda anche ai rapporti "reali" ossia alle persone che si conoscono e con cui si hanno rapporti quotidiani o quasi. E da lì, secondo me, che nasce il disagio che fa nascere la voglia di "cancellare l'account".
La relazione vissuta nella RL, subentrando con violenza anche nella vita virtuale di ognuno di noi genera un senso come di soffocamento, di ingerenza, di scoperto che sotto certi profili vizia anche l'esperienza online. Non si esprime più il sentito, ma si scrive la frase che probabilmente genera un ritorno più positivo o che comunque ottiene il risultato voluto. E quella frase sarà oggetto di relazione nel vissuto quotidiano, perchè sarà letta non da qualche lontano e indistinto amico del passato, ma dal collega, dall'amico vicino, quando non anche dal rivale/amico-nemico e genererà effetti immediati.
La vetrina virtuale quindi tenderà a tornare quella che era nata per essere in tempi brevi.
Forse è anche per questo che son tornato al blog.
Che sia iniziato il rollback?
martedì, dicembre 02, 2008
Sono ancora qui
Nel mentre verifico che il mondo trova tanti modi per farsi sentire. Spunti piacevoli.
Ne ho appuntato qualcuno nel mio cuore. Qualcuno è riportabile.
La bellezza di una città dopo la pioggia, l'aria frizzante prima del tramonto, storni in cielo, ponte Cavour, il Tevere, gli alberi, la luna crescente, una stella nel mezzo del semicerchio, il cielo blu cobalto. Sentirsi parte di un qualcosa meraviglioso. Una fototessera di Dio. Scatto una foto col cellulare. Proposito di farne un quadro di computer grafica.
Cambio di scena. Si passa in autobus, il libro "Elogio del presente" tra le mani, preso per semplice curiosità, vista la sua semplice copertina color cartone, appena scritta nell'angolo superiore destro. Dentro un mondo di filosofia, a completamento delle letture di geopolitica dei tempi estivi, arrivano gli insegnamenti sulla necessità di fissare la nostra fenomelogia dell'essere sulla sintesi delle differenze non nell'annullamento, ma nella loro necessaria esistenza affianco all'universalismo. E poi la sorpresa... l'analisi dell'evoluzione di concetto di tempo nelle sue accezioni. E scopri così che il tempo è sintesi di mille significati, meno quelli che gli diamo fidandoci dell'ovvio. Kairòs vs Tempus.
Ancora. Stupirsi di riuscire a scrivere questa pagina senza guardare le lettere della tastiera, trovando i tasti quasi fossero naturale estensione delle mie dita. In compenso ieri non riuscivo a scrivere in bella il mio nome a penna. Mettere in conto esercizi di scrittura per conservare il metedo tradizionale di tramandare la conoscenza.
E ancora. Le montagne d'Abruzzo cinte da nubi, incanutite dalla neve, annerite dalla pioggia, vestite di Missoni lungo i costoni. Occhi pieni di meraviglia. Piove, ma che importa.
Facebook me le sta a piallà... che sia quasi pronto alle famose due serie di click?
In fondo ho il mio blog, anzi, i miei blog, le mie pagine su Flickr... e il resto è noia.
Un pensiero alla mamma, che devo ancora andare a trovare da un bel po', magari sabato.
E ora stacco. Devo pensare come fare il disegno della perfezione di una notte di Roma. Anche se piove e tira vento.
giovedì, novembre 06, 2008
E' passato ancora un po' di tempo
Piove su Roma che è invasa dai giovani che sfilano contro la Gelmini e la sua "riforma", mentre io mi inondo di acqua, la città prosegue il suo normale delirio... peccato non aver potuto documentare lo stato pietoso dei rientri nel nubifragio generale... sarebbe stato un inno alla poetica e eroica vita del ciclista di città... urge dotazione appropriata per sopravvivere a simili eventi... e trovare nel mentre anche un modo per preservare il motore della bici da una simile inzuppata.
Il mondo si è sdilinquito appresso all'elezione di Obama. Del fatto apprezzo che sia il primo presidente nero degli USA, sicuramente un passo avanti nel paese... o la realizzazione palese che qualcosa sta cambiando, anche all'interno degli USA a livello demografico, e la sua giovane età... meno le danze in giro per il mondo... il presidente USA resta il presidente USA... ossia prima decisioni pro domo suae e poi il resto del mondo... s'in caso...
Veltroni non lo commento, che mi mette tristezza.
Altro elemento da rilevare la cena con gli amici di Bergamo (Raffa, solo per mettere ordine, non ti sto incollando l'etichetta ; )) e le discussioni pacata sulla riforma... che si viene delineando non come una soluzione, ma come una sforbiciata... il che mi IMPONE di andare a leggermi la riforma stessa e capire... basta parlare a vanvera o per sentito dire.
Il corso prosegue, anche se il peso delle ore post lavoro si sente tutto. Ci sono stati crolli fisici i primi giorni (vedi il super sfogo di afte), ma alla fine il vecchio motore ha cominciato nuovamente a girare e ho ripreso il ritmo. Adesso devo solo aggiungere a questo tassello la certificazione MCSE... AH volontà canaglia...
Si sono raccolte le olive. Mentre attendo la stupenda documentazione fotografica fatta da mia cugina, vi relaziono che passare quelle dodici ore complessive (in due giornate) sugli alberi ha giovato notevolmente alla mia salute mentale. Niente è più rilassante mentalmente che brucare olive dai rami issati a 5m da terra.
Le Ferrovie dello Stato si sono ricordate di me e del mio viaggio a Pisa con biglietto elettronico e senza biglietto cartaceo due giorni prima che la ricevuta avesse valore di titolo. Morale della favola... 80€ di supermulta... per un viaggio da 23€ peraltro pagato... direi che ci sono andato fuori col botto... e poi mi si dice perchè non vo a Lucca... ammortizzo ; )
AH, e per finire... ci hanno tamponato il muletto di servizio (ovvero la macchina califfata in uso alla mamma di Marina). Lo sportello lato guidatore completamente rotto... Marina salva per fortuna... ma siamo senza mezzi... per cui comincia la caccia al passaggio...
Alla prossima
mercoledì, ottobre 15, 2008
Taratarattata!
Nel frattempo cosa è accaduto?
Vediamo.
- Rissunto delle puntate precedenti -
Sono tornato da una campagna ferie all'insegna di bambini vari (nipoti, figli di amici e compagnia varia), con tanta gioia nel cuore.
Ho ripreso a lavorare con assiduità, cercando di ottimizzare i risultati lavorativi in un periodo decisamente privo di stimoli positivi in ambito professionale.
Ho avviato la diversificazione delle competenze, cosa questa che dobbiamo ancora pienamente metabolizzare e solo il tempo potrà aiutarci sulla questione.
Sto cercando di avanzare come competenze sistemistiche, ma ammetto che è facile dirlo, meno farlo, non tanto per incapacità, ma per volontà di mettermi a studiare con la dovuta serietà. Trovare le motivazioni giuste in periodi no non è facile. Ma ci sto provando.
AHI, bacchettata del maestro Yoda. Si Si, maestro, non esiste tentare, esiste riuscire e non riuscire. Mi applicherò maggiormente.
E poi... poi recupero dalla botta alla spalla presa a Martignano giocando a palla in acqua, assisto moglie nel suo cambio lavoro, sistemo la casa, soffro delle normali follie quotidiane che una città stressata come Roma riesce a mettere sul piatto, mi sfondo di Facebook, quale drogato di passato e futuro, ritrovando amici persi e coltivando nuove amicizie, condisco il tutto con buone intenzioni e sale, ma il risultato finale mi suona sempre sciapo.
Ogni tanto impreco per un'afta sotto la lingua che da due giorni mi fa uscire pazzo.
E con questo direi è tutto. Adesso torniamo all'ordinario, ma questa è un'altra storia.





