domenica, settembre 17, 2006

Piccola poesiola metropolitana


Mentre ero in macchina, andando all'esame della Microsoft ho partorito tre versi... eccoveli...

Nuvole sparse
Gioia nel cuore
Ha smesso di piovere


Tie', Ungaretti mi fa un baffo...

giovedì, settembre 14, 2006

Son tornati dei vecchi amici...

... i Timoria e le loro canzoni di Rock melodico metropolitano, al confine tra ballate, ribellione e poesia.

Sto squagliando iTunes per sentirli :-)
Ciao a voi Generazione Senza Vento

Nuovo giorno

Alba di un nuovo giorno
latrati lontani
Denti feroci
nuova lotta di sopravvivenza

nell'arena entro con animo calmo
pronto al supplizio
zanne mai sazie
pronte a straziare

vuoto mentale spinto
nessuna opzione possibile
se non mordere

ed anche il piu' rognoso dei cani
si fa avanti per un brandello di carne
nuove misure prese
nuove risposte date

Diverso,
Lupo fra i cani
sopporto
e intanto progetto

...

martedì, settembre 05, 2006

Che cavolo... due grandi che se ne vanno lo stesso giorno... mondo schifo...

Dico... con tutti i caç°o di terroristi/malviventi/violenti/stronzoni/approfittatori e quant'altro di peggio vi possa venire in testa, chi se ne deve andare da questa vita terrena?
Giacinto Facchetti e Steve Irwin.
Ora il primo lo riporto perchè è stata un'icona del Calcio, con la maiuscola non a caso, un gentiluomo in campo e fuori, insomma uno di cui si sentirà la mancanza.

Ma quello che mi ha lasciato scioccato è stato Steve Irwin... il Crocodile Hunter più famoso d'Australia, colpito a morte da una razza. Non ha fatto in tempo a strapparsi dal petto il barbiglio che è svenuto, per non riprendersi più.
I suoi documentari, i suoi film, le sue battaglie in favore degli animali selvaggi in tutto il mondo, raccontati con naturalezza e semplicità mi mancheranno.

Cavolo... mi pare che oggi faccia un po' più freddo... sarà un'impressione?

sabato, settembre 02, 2006

20 agosto... che tragedia!!!

A volte i detti del passato sono legati a usanze che sono morte e che dunque difficilmente trovano applicazione nel presente... uno però che è sempre vero e che non porta in se' modifiche da che è stato pronunziato la prima volta è quello che recita: "il buon giorno si vede dal mattino".
E questo 20 agosto è stato veramente annunciato nel peggiore dei modi e continuato sull'onda lunga.
Difatti stamattina il mio Qtek 9090, mitico palmare/cellulare che mi ha seguito ovunque (e qui Rocco gioisce, che la sua piccola maledizione Vodoo per parificare il conto tra i nostri palmari ha avuto efficacia, lui che il suo l'ha trascinato con se' nelle acque fredde del porto di un'isola greca... ma questa è una storia sua) è caduto di taglio per terra, spigolo in alto a sx guardando il monitor. Cio' ha determinato la devastazione della disposizione dei cristalli liquidi dello schermo, rendendo di fatto illeggibile la zona interessata dall'urto. Palmare inservibile e spesa all'orizzonte.
Impossibilitato a far nulla e covando nel cuore la silente speranza che ci sia una speranza di ripristino utilizzando la Kasko che regolarmente pago sopra i cellulari passo al resto delle disavventure.
La stanza della veranda, vero deposito di mobili, aspetta da tempo una sistemazione acconcia dei suoi interni, sistemazione che non ha avuto luogo, vuoi per i tre giorni di non vacanza iniziali, passati a pulire casa in ogni dove, che chiedevano vendetta al cielo (soprattutto per la Mery, vera artefice del recupero interno della casa) e mare per compensare, come anche per la discesa sul fiume Lao di ieri.
Ci siamo svegliati di buon'ora appositamente e in ogni caso prima che i nostri mattinieri amici romani giungessero non siamo riusciti a far nulla. Sono arrivati che le finestre erano state appena aperte per dare aria alla stanza. Il prode Matt, la bella Dafne ed il gaijardo Maui sono arrivati da Roma con una partenza mattiniera, hanno scavallato a Caianello, ripreso l'autostrada a Benevento e sono apidamente arrivati a Lido.
Così grossa figurona di merda ed emergenza letti immediata, risolta con un posizionamento di Maui nella stanza con Matteo e Dafne... e ho detto tutto.
Poi aggiungiamoci che abbiamo costretto Matteo ad andare a Torre Sgarrata, altri 35 km ad andare e altrettanti per tornare, dove il mare di solito è stupendo... ed oggi faceva veramente schifo... forse perchè domenica, forse perchè in pieno scirocco, cmq c'era gente anche sui tetti delle case, siamo finiti sugli scogli, dove mi sono riccamente squagliato dal sole (e con me l'allegra comitiva, già cotta dal viaggio) scogli taglienti ed affilati, scolpiti dal mare in innumerevoli tempeste marine e sconvolgimenti stagionali. E l'acqua... quell'acqua cristallina che fa da ricordo dei Caraibi, della Sicilia o di qualche altro mare di cui i libri narrano la beltade... bhè oggi era pieno di schiuma e di residui solidi di una qualche mareggiata, saccheggiato nei suoi contenuti dalle insistenti cure dei pescatori, che lo hanno depopolato, devastato sottocosta da parte dei nuotatori SCUBA, che con maschera e pinne si dedicano alla sua preda senza limiti. Quando siamo arrivati, solo una settimana fa, era pieno di ricci, pesci, seppioline e sogliole ed ora è una desolante distesa di scogli brulli...
Metteteci dentro anche la fine dell'amore con la gelateria di Pulsano e la prima parte della giornata vi sarà chiara.
AH, quasi dimenticavo... pare che questo sia un anno atipico... non ci sono le meduse... però ci sono le vipere a mare, i ricci e le bolle in superficie, i moschini alla gelateria di Pulsano, zia Ninetta (da evitare la domenica in quanto non possono fare la spesa e quindi ti servono l'avanzato del giorno prima) insomma... una sequenza di "è la prima volta", "non è mai successo", che alla fine hanno prevalso sul buonumore della giornata e cominciato a farci credere che tra noi ci fosse il Gramo.
Per completare l'opera, rientrati a casa la tapparella della cucina ha ceduto alla pressione terribile sviluppata dalle braccie della mia Hulkina, e le è rimasta in mano la cinghia. Operazione di riparazione condotta in tempo record... dieci minuti e la porta finestra della cucina era di nuovo OK.
Per fortuna che la giornata è terminata alla solita mezzanotte... non oso pensare cosa sarebbe successo altrimenti.

20-08-2006

Fine di un amore...

ti ho leccato in mille e piu' modi
ti ho gustato mentre piano piano ti facevi liquida
ti ho morsicchiato, titillato, baciato
ti ho sognato quando ero via
ti ho indefessamente trovato quando ero in zona
ti ho sponsorizzato con gli amici
e ti ho decantato con i conoscenti
ho suggerito una tua assidua frequentazione a chi,
vicino o lontano che fosse,
volesse gustare un po' delle tue essenze rare...
mi sei morta una domenica pomeriggio
quando indolenti moschini di vino
a torme
affogavano nelle tue molli sinuosità
giacevano morti a mucchi lungo le tue sovrastrutture metalliche
immobili nelle tue carni multicolori
il tutto senza un imbarazzo
un cenno
un sospiro
o una spiegazione
da parte di chi, fino a ieri ha goduto del mio cieco appoggio.
"che le posso servire"
ecco come reagivano
dopo aver meramente spazzato via le torme di moschini morti
quasi non fossero mai esistiti
Oggi mi sei morta
e si sa
i morti li si riincontra in Paradiso
Addio Gelateria di Pulsano
Adesso non ti amo più

RAFTING LAO [19 agosto 2006]

[galleria fotografica]

Ancora una discesa su fiume, dopo le marmore, anch'esse in questo blog immortalate, il fiume Lao, con lo zio Babbo, che stoico ha affrontato il lavoro di prodiere di gommone da rafting prendendo per mano la situazione sulla base delle richieste del nostro prode comandante... che poi aveva il mio stesso nome ;-) ... si vede che siam nati per guidare...
Peccato solo che il minchiaman dietro di me ha rotto i maroni tutto il tempo su... e quando arrivano le rapide, e quando ci capottiamo, e ci fate le gare?, e quando si movimenta... e così avanti senza una tregua, fermo restando che ogni tanto intercalava "uff... mi sono stancato" e giu' a non fare un beneamato per tutto il tempo.
L'unica domanda a cui non ha dato risposta e stata: "e magari anche pagaiare???"
Vuole tornarci a primavera, col fiume più tonico... secondo me fa bene... un minchiaman di meno di cui preoccuparsi da Aprile... Cattivo??? Se voi lo aveste avuto alle vostre spalle a fare una fava per tre ore e mezza mentre voi stavate là a pagaiare senza tregua, allora forse vi unireste alle richieste di capottamento primaverile.

RIFLESSIONE

Il bello delle cose ama nascondersi [C.Consoli]

POEMETTO senza pretese

Sospeso
là dove due azzurri si mescolano
assaggio tratti di infinito
cullato da eterne maree
ed è silenzio, e onde, e risacca, e mare

Nessuno sforzo,
solo pesi contrapposti che si bilanciano
luce bianca che cancella ogni pensiero
e dondolare che sa parlare di tempi diversi
e in un attimo sono eterno
come il mare

venerdì, agosto 11, 2006

Finally I'm on holyday...

... non voglio aggiungere altro. Dico solo che era ora.
E adesso non ne voglio più sapere niente di Assistenze, Upload, Speciali, Interviste, Articoli, News, Preventivi, Colloqui, Offerte, Ordini, Interventi e quant'altro.

Me ne vado a sciacquarmi i gemelli del gol nel mio amato mare pugliese.
Certo, poco esotismo quest'anno... ma forse Oslo è dietro l'angolo.
A rileggerci presto.
Proverò a postare anche da là... altrimenti preparo gli aggiornamenti e come torno...

Esigenza abitativa

Mentre forte cresce nel cuore il desiderio di una soluzione abitativa autonoma, un pensiero un po' folle, un po' sognatore mi aveva preso passeggiando con al mia fedele Steel Beast (la bici per i profani) lungo il Tevere.

Capita difatti che, all'incirca all'altezza del Convitto Nazionale, ci siano una serie di case galleggianti perfettamente predisposte e preparate, appartenenti al Consorzio Tevere. Le casette, su due piani e colorate di un bianco che si sposa perfettamente con il verde del Tevere, sono sotto sequestro... non so per quale motivo. Vederle lì vuote, col sottoscritto che cerca casa mi aveva fattov enire voglia di un monolocale galleggiante, con amaca come letto, alle pareti librerie attrezzate e libri, il mio portatile, un'Adsl, televisore piatto come unico quadro.

Ecco come la vedevo la casetta. Ovviamente un sogno ad occhi aperti... e manco troppo sogno tenuto conto che stiamo parlando del Tevere, con i suoi Topi-coccodrillo, con le enormi problematiche di controllo, di approviggionamento di acqua, luce, e quant'altro.
Resta la foto a testimoniare che mi ero interessato.
Vincio galleggiante... mica male come quadretto Posted by Picasa

mercoledì, agosto 09, 2006

Il nuovo morbo del millennio

Pare che sia scoppiata una nuova epidemia in giro per l'Italia, che colpisce le nuove coppie che si vanno formando, di norma sul nascere stesso del rapporto, ovvero la presenza immediata in un elemento della coppia di ferite da leccare, di tempo da prendere, di riflessioni da fare.

A nome degli amici coinvolti, che peraltro si trovano sempre nel settore decisi, non malato della coppia, vi dico: G.T.F.O. (se non sapete cosa significa, dovrebbe essera la terza o quattra traccia di "Slave to the Grind" degli Skid Row. Il testo? eccolo! - ATTENZIONE: E' sboccato e poco congruente con la situazione. All'uopo serviva solo il titolo ;-))

Se hai dubbi... allora non hai coscienza della fortuna che ti è capitata. Vai per la tua strada amico/a, che la tua ricerca per il meglio è cominciata ed è già improntata al passato, che il passato prossimo, quello su cui hai dubitato E' il meglio... il resto sono briciole.

martedì, agosto 08, 2006

Metti una sera per caso...

Prendi e vai, con il tuo bolide raschiato da una piogerella irritante, al fianco la Mery bouquet-dotata (moralmente, non fisicamente con lei...), dinanzi strada bagnata fino a casa di Matteo. L'occasione ghiotta per vedersi: le foto del matrimonio. Tutti coi taccuini aperti per raccogliere dichiarazioni del Sarto riguardo questo evento che "Io mai e poi mai...", con Dafne giustamente orgogliosa e commossa durante la proiezione del filmato, e capisci che ogni volta che lo guarda un altro pezzetto di questo evento così importante che le era sfuggito diviene memoria consapevole. E poi battute, come solo una riunione di amici sa produrre.

Ora so cos'è un'ernia iatale. A proposito, se qualcuno ha visto un ginocchio della lavandaia di seconda mano lo compro io, che lo devo regalare ad un amico a cui manca solo quello per fare scopa ed avere tutti i malanni esistenti.

Potrei anche aggiornare il commento iniziale del blog... con qualcosa che riporti l'ernia iatale... ma preferisco puntare alla realizzazione delle pianificazioni per i filmati di quest'estate.

A proposito... attenti alle pomate tipo Eumax... sono per le punture di insetti... ma riescono a risolvere anche altre tipologie di problemucci... chissà che presto non mi riesca di documentare qualche applicazione pratica...

Poi il tiranno ci ha richiamato all'ordine e abbiamo prudentemente obbedito. Uno sguardo di malinconia negli occhi. Siamo riusciti a dare a Daffi solo tre ore e un quarto di riposo. Mentre mesti ci allontaniamo ci pare di udire sommesso un suono di telai che si azionano. Il Sarto ricomincia a tessere.

E per fortuna che la serata si è fatta. E per chi non c'era, poteva dirlo che non c'aveva voglia di venire. Avremmo posticipato ;-)

Solo tre parole mi vengono in questa serata settembrina di agosto...

meraviglioso... particolare... culo

PS
Governo Prodi mer... ;-)

Di recupero e di fino

  Posted by PicasaMi è stato fatto notare che mentre sono presenti molti esempi alla cinico Tv, difettano sul blog elementi prettamente Kipsta e dintorni.
Premesso che questo vuol dire che "FINARMENTE DECOLLA 'STO BLOG"!!!, corro subito ai ripari, e forte dell'inoltro della sospirata mail delle esultanze mondiali, vado ad esaltare i momenti topici della serata MONDIALE e come l'ho vissuta in perfetto KIPSTA Style.

Il fattaccio avviene per la diserzione del vecchio PG, delocalizzato in Puglia e Campania proprio nella giornata della finale. La scaramanzia era contro di noi... il nostro detentore di televisore ufficiale del mondiale era via.
L'unica era unirsi ad un gruppo amico e sperare.
Così io e Mery ci siamo uniti alla combriccola Kipsta. Assieme a noi, a sfidare la sorte e la maledizione perenne degli amici in caso di sconfitta, Matteo e Dafne, da poco rientrati dal loro viaggio di nozze.
Come entriamo nella casa del Faber capiamo subito che la situazione è da professionismo della scaramanzia. Stesse magliette, stesse posizioni, stesse sequenze pre-partita.

Riusciamo a stento a rassicurare l'intero assetto che non siamo lì per sconvolgere gli assetti. Il fischio dell'arbitro rompe ogni residuo dubbio... almeno fino alla fine del primo tempo, quando, eventualmente, la nostra posizione sarà ristudiata.

Emozioni che corrono. Il rigore alla Francia (inesistente), materazzi che pareggia di testa e poi il resto della partita che passa veloce, fino alla testata di Zidane a Materazzi, che fa riesplodere lo spirito antifrancese nei cuori dei tifosi di tutt'Italia. Non basta... seguono i rigori, con i dejavou che vengono spazzati uno ad uno.
Dall'immagine distorta della televisione scorgiamo Grosso che posa il pallone sul dischetto. E' silenzio in tutta Roma. E' silenzio in tutt'Italia.
Breve rincorsa, palla in rete e Bartez battuto.
L'Italia è cmapione del mondo. La Rai festeggia sommessamente (ho già elencato le ragioni del silenzio RAI, come anche delle battute di Sor Prodi, non ci tornerò). Noi un po' meno.
Abbracci, urla, baci e salti. Cori, braccia al cielo, lacrime, ancora salti ed abbracci.
Poi fuori, come lumache dopo la pioggia, confluiamo, e con noi tutta Roma, nelle strade per festeggiare l'Italia Campione del Mondo.
Si passa ponte Milvio a piedi, tra caroselli di macchine, e con tre bandiere sovvenzionate da Homer e onnipresente Presidente (che ormai ha ben nota la strada che porta la sua mano al portafoglio per estrarne denaro, sotto ogni forma esso venga concepito nella moderna società), avanziamo tra Po--po-po-ro--po-po-po e campioni d'Italia, tra cori dedicati alla mamma di Zidane (le varianti ascoltate e cantate sono state: è una putt..a, piscia in piedi, gli piace grosso) e giu' a ruota libera sul tema.
Poi Piazza del Popolo schiude i suoi battenti al nostro gruppo e veniamo fagocitati da una folla in delirio, in un tripudio di bandiere, di fontane assediate, di mortaretti, di fumogeni, di canti, di risate, di salti.
Puntiamo diretti alla fontana centrale. E' d'uopo festeggiare in maniera consona l'avvenimento. Lasciati i beni a nostra disposizione alle donne, che dissentono dalla nostra idea, con Simo al capo della compagnia, Matteo, Fabrizio Stefano ed io avanziamo veloci in fila indiana verso la prima conca della fontana e giu', si salta in essa senza neanche pensarci. E giu' salti e sguazzi e nuovi canti.
Io, mezzo afflitto alla gola dai residi di Polmonite, comincio a tossire (ed una foto mi immortala), prima di consumare le corde vocali con le braccia al cielo.

Ometterò qui il ritorno... perchè son stato scambiato per francese, complici l'assenza di maglietta (in quanto bagnata), il look non proprio "italico" e i sandali Columbia. Fatto sta che ogni dieci metri ero apostrofato da qualcuno con frasi non proprio gentili.
Ma non conta. Conta solo che siamo tornati in vetta al mondo del calcio, con sacrifico ed abnegazione.
La serata nel complesso? UNA MERAVIGLIA.
Adesso ci prenotiamo per gli europei... però Faber... cambiamo televisione???

La fotogallery dei festeggiamenti in piazza

Per chi non lo avesse ancora ascoltato... ma orami dubito che esista un siffatto individuo in tutta Italia, il file di Caressa&White Stripes creato ad hoc da Radio Deejay